Visita il sito della RTSI  
Marco D'Anna  
  Cento immagini  
  visita la mostra virtuale

 

     
 

Su incarico della RTSI il fotografo ticinese Marco D'Anna ha realizzato, nel corso del 1999, cento immagini in bianco e nero, fissando fotograficamente un territorio circoscritto: la Svizzera italiana. Dopo essere state esposte da maggio ad agosto 2000 presso il Museo cantonale d'arte di Lugano le fotografie di Marco D'Anna attualmente vengono presentate in altre prestigiose sedi in Svizzera e all'estero. Gi interessati possono vederne una selezione cliccando in alto sul link "visita la mostra virtuale". Sono inoltre disponibile il catalogo e il CD-Rom della mostra contenenti la riproduzione di tutte le fotografie, che possono essere richiesti a comunicazione@rtsi.ch

La qualità fotografica costituisce l'elemento unificante per immagini che propongono, in un approccio improntato alla tradizione del fotoreportage, una sequenza di possibili punti di vista sullo stato delle cose. D'Anna ha affrontato questo singolare lavoro - promosso dalla RTSI - privilegiando una lettura ad ampio raggio e rinunciando consapevolmente ad ogni tentazione celebrativa.

Alcune immagini di Marco D'Anna sono state recentemente selezionate nell'ambito dell' Oskar Barnack Award 2000, prestigioso premio promosso da Leica. Una scelta di sue fotografie è stata presentata in occasione delle Rencontres Internationales de la Photographie d'Arles nel luglio del 2000.

 
     
 

SVIZZERA ITALIANA DI FINE SECOLO
di René Burri

Valle Onsernone, estate 1999. Suona il telefono: "Sono Marco D’Anna", -chiede se mi ricordo di lui: ha frequentato il mio workshop a Chiasso due o tre anni prima. Adesso gli piacerebbe farmi vedere le sue foto sulla Svizzera italiana.

Seduto all’ombra del mio rustico penso che Marco mi deve aver consegnato la scatola sbagliata. Molte di queste immagini potrebbero venire da Napoli, Nantes o Gerusalemme. Ma questa diga si trova in Arizona, non in Val Verzasca! Collina d’oro? No, è l’entrata della villa di una star di Hollywood! E l’uomo con la Mercedes è in Renania, e anche i transessuali sono quelli della Place de Clichy a Parigi, non vengono sicuramente da Cassarate.

In un momento questo fotografo ha "distrutto" la mia immagine del Ticino: cinquant’anni fa rimasi estasiato davanti ad una vera palma sul Lago Maggiore. I limoni erano in fiore ed io, giovane allievo della scuola d’arte applicata, tracciavo disegni di un paese e di gente di un’altra epoca. Negli anni Sessanta ho acquistato una stalla diroccata. Per decenni è stato l’unico luogo dove riposare e isolarmi dal mondo.

È vero che arrivando in treno, col bus o facendo benzina a Biasca o Losone noto tanti cambiamenti. Anch’io frequento la piazza durante il Festival del film di Locarno. Ho il mio ponte romano, ma la villa dell’editore che vi fa capolino preferirei non vederla, e nemmeno il casamento moderno appena dopo la chiesa romanica. Sul balcone si affacciano famiglie tamil e il centro buddista si trova a Carona e non a Kathmandu. Il paese dell’emigrazione può ormai permettersi gli immigrati.

Quanto è superato il rapporto sulla Svizzera italiana scritto dall’emissario confederato all’inizio dell’Ottocento. Dopo solo cent’anni il piccolo comune di Mosogno conferisce la cittadinanza onoraria all’anarchico russo Bakunin per impedire che venga espulso da Ascona. D’altronde già nel 1765 un generale dell’esercito di Napoleone ritornò nella sua valle per costruire un palazzo a Comologno. Tracce appena visibili di storia. Ma sono queste le storie che hanno fatto la Svizzera italiana di oggi.

È quello che Marco D’Anna nelle sue foto, umane, dirette, partecipi, che mai portano giudizio, è stato capace di mostrare: gli uomini che fanno la molteplicità culturale di questa parte della Svizzera, per me sempre magica.

All’inizio di questo libro ci sono delle immagini "immagini". Le stesse, ancora oggi! Il mio sguardo vaga sopra le cime montagnose e il lago. Ed ecco, in primo piano una vera palma. La stessa di ieri.

 
     
 

Marco D'Anna

Nato nel 1964 a Zurigo, Marco D'Anna inizia un'attività di fotoreporter in Ticino e ottiene il diploma federale di fotografo nel 1984. Dal 1985 al 1998 partecipa a diversi corsi di aggiornamento e stage tenuti da prestigiosi fotografi, tra i quali Gabriele Basilico, René Burri, Alberto Flammer, René Groebli.

Lavora a Lugano per diversi quotidiani e nel 1986 apre il proprio atelier fotografico. Al reportage si affiancano numerose esperienze: riproduzioni di oggetti d'arte, fotografia di architettura e fotografia pubblicitaria. Tra le altre attività, dal 1992 al 1997 collabora con l'editore d'arte Franco Maria Ricci e dal 1989 fotografa regolarmente per l'architetto Mario Botta. Dal 1985 è fotografo ufficiale della manifestazione Estival Jazz di Lugano e nel 1998 partecipa alla pubblicazione del libro "Venti di Estival".

Ha presentato i suoi lavori in diverse esposizioni collettive e personali in Italia, Svizzera, Francia e Germania. Le sue fotografie fanno parte di collezioni pubbliche e private, mentre la Televisione svizzera di lingua italiana gli ha dedicato tre servizi.

Nel 1998 una sua serie di ritratti vince il premio quale migliore lavoro italiano per il concorso europeo Final Art Award Polaroid.

Marco D'Anna
 

Per la visualizzazione delle immagini si richiede il plug-in Flash che si può installare gratuitamente cliccando sull'icona a destra

Vai alla pagina principale della RTSI