Un mondiale con finale thrilling. Arrivederci in Sudafrica!

La follia di Zidane, poi eletto miglior giocatore, e l’assenza di Blatter alla premiazione
Ma prima ci aspetta Euro 2008...

di Cristiano Puccetti

Per renderlo un capolavoro, questo Mondiale aveva bisogno di un finale col giallo. Germania 2006 tramonta con molti interrogativi e misteriosi intrighi. Che cosa sarà passato per la testa a Zidane al 110’ della finale di Coppa del Mondo? Chi ha segnalato veramente la scorrettezza del capitano francese all’arbitro Elizondo? E poi: se questo è stato presentato come il Mondiale della “tolleranza zero”, perché Zizou ha meritato il premio come miglior giocatore? Infine: dov’era il presidente della Fifa Blatter al momento della premiazione degli azzurri? Domande inevase, proviamo a capirne di più.

Black Out Zidane

Versioni che si intrecciano, curiosità che si avvinghiano con i verdetti di un Mondiale bello e impossibile. Culminato col quarto trionfo dell’Italia che ha offuscato sul momento l’inatteso colpo di teatro. Nell’ultima partita della sua carriera, che è coincisa magicamente con la finale del Mondiale, Zidane, il giocatore più grande dell’ultimo decennio, è riuscito ad infangare la sua immagine. Nel secondo tempo supplementare, con la sua squadra praticamente padrona del campo, ha reagito sproporzionatamente alla provocazione di Materazzi e gli ha inferto una violenta testata all’altezza del petto. Pazzesco. Seppur in evidente stato di trance agonistica, nessuno ha saputo spiegare il gesto. Sicuramente sono volate parole grosse tra i due. Terrorista? Offese alla madre? Alla sorella? Insulti razziali? Presto sapremo la verità. L’unica certezza, al momento, è la reazione del capitano francese: esagerata, scomposta. Davvero un peccato, Zizou. Nell’album dei ricordi, al fianco delle tue immense prodezze, conserveremo pure l’istantanea della tua ultima follia.

Chi l'ha visto? La TV

Al momento del fattaccio i direttori di gara (arbitro, i due assistenti, il quarto e il quinto uomo) hanno dato la sensazione di non aver visto niente. L’espulsione del capitano francese è arrivata infatti dopo molti minuti dal fallo ed è stata comunicata dall’assistente Garcia all’arbitro Elizondo. Tutti sono convinti che ci sia stato il ricorso alla tv, ipotesi realistica vista la ricostruzione, ma smentita dalla Fifa. Troppo eclatante è stato il gesto di Zidane: gli arbitri non potevano passarci sopra. La versione ufficiale conferma il rilevamento da parte del quarto uomo, Medina Cantalejo, che avrebbe notato tutto. In realtà la segnalazione è arrivata sì dallo spagnolo, ma dopo aver rivisto il video. Nessuno lo ammetterà mai, ma in molti continueranno a supporre nella circostanza un utilizzo non dichiarato della moviola in campo. Più che alimentare i misteri sarebbe opportuno rilevare che alla fine si è evitato un errore e riflettere sull’opportunità di autorizzare ufficialmente la prova tv, anche solo per gli episodi violenti.

Magia Blatter: sparisce alla premiazione

Il presidente della Fifa Sepp Blatter aveva definito lo scandalo che ha sconvolto l’Italia “il più grave della storia del calcio”. La sua assenza sul palco delle premiazioni per la consegna della coppa agli azzurri è invece, per gli stati generali del calcio, la più grande gaffe di tutti i tempi. La giustificazione non è credibile: “Ho voluto lasciare l’onore di premiare l’Italia - ha chiosato il numero uno della Fifa - al presidente dell’Uefa Johansson e al presidente del Comitato Organizzatore Beckenbauer”. Dietro a questo cambio di protocollo si celerebbero ragioni di equilibri politici. Giustificazioni comunque opportunistiche e inaccettabili. Altra decisione incomprensibile: il premio come miglior giocatore del Mondiale è stato assegnato a Zidane con votazioni effettuate in gran parte prima della finalissima. Cosa fare? La soluzione a questo problema era invero molto semplice: la Fifa revocava per comportamento non regolamentare il premio al primo classificato - il francese - e lo assegnava al secondo, Cannavaro, che tra l’altro lo avrebbe meritato di più.

Germania da imitare

Per la buona riuscita di un Mondiale che si temeva fosse a rischio incidenti a causa di naziskin, hooligan e terroristi, un grande riconoscimento va tributato alla Germania. Ancora una volta la nazione tedesca ha dato dimostrazione di grande efficienza. Da molti punti di vista è stato un Mondiale indimenticabile: stadi nuovi, sicuri, sempre stracolmi; aree attrezzate in tutte le città per i tifosi di tutto il mondo che hanno trasmesso desiderio di aggregazione e grande passione per il gioco più bello del mondo. Controlli rigidi, inflessibili per la tutela dell’incolumità pubblica, minata soltanto da sparuti gruppi di tifosi ubriachi immediatamente bloccati dalle forze dell’ordine. Davvero complimenti alla Germania!

Arrivederci in Sudafrica...

E un grande in bocca al lupo al Sudafrica che nel 2010 ospiterà la 19° edizione dei Campionati del Mondo, la prima che si svolgerà nel continente africano. Attesa la riscossa delle squadre di casa e di quelle sudamericane. L’auspicio è di vivere intensamente un altro mese di gran calcio, fonte inesauribile di sogni che svaniscono o che si avverano.

...passando da Svizzera ed Austria

Senza dimenticare che nel 2008 sono in programma gli Europei. Che differenza c'è fra un Europeo e un Mondiale? Dalle semifinali in poi, nessuna...

La Rassegna Stramba (numero 26 - Edizione Straordinaria) - 10.07.06
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