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09.07.06 - Italia - Francia, spettacolo assicurato. (parte II)
Nella finalina la Germania domina il Portogallo (3-1) e chiude al terzo posto
(foto Keystone)
(continua…)
CENTROCAMPO
Se è vero che le partite si vincono a centrocampo, allora tra Italia e Francia sarà davvero una lotta esaltante. Mutuando il concetto dei valori fatto per la difesa, attribuiamo alle due mediane le stesse potenzialità. Le elevate prestazioni dei centrocampisti italiani in questo Mondiale hanno infatti colmato un piccolo gap di partenza. Nel mezzo la coppia transalpina composta da Makelele e Vieira è più raffinata, più incisiva in zona gol e più tecnica. Ma i loro dirimpettai nella finalissima saranno Gattuso e Pirlo, due giocatori diversi, ma decisamente preziosi per l’equilibrio della squadra azzurra. Ai due esterni offensivi francesi, Malouda e Ribery, Lippi opporrà Camoranesi e Perrotta per un duello alla pari. Un elogio particolare lo merita il giovane Ribery: con la maglia dell’Olympique Marsiglia ha conquistato la fiducia di Domenech ed è diventato una delle rivelazioni di Germania 2006. Nell’Italia tornerà a disposizione De Rossi che ha scontato le 4 giornate di squalifica per la stupida gomitata a Mc Bride.
ITALIA voto 8,5
FRANCIA voto 8,5
FANTASISTA
Il calcio divide, Zidane unisce. E’ un fuoriclasse inarrivabile. Per Totti, per tutti. Il trequartista francoalgerino viene considerato a ragione il miglior giocatore dell’ultimo decennio. Maestoso, geniale, sublime, la sua stella è tornata a brillare proprio in corrispondenza della sua ultima esibizione. La finalissima del Mondiale, a meno di clamorosi ripensamenti, sancirà l’addio al calcio di Zidane. Ingeneroso, ma doveroso il paragone con Totti, che è arrivato miracolosamente in Germania grazie ad un recupero lampo da un bruttissimo infortunio. Non solo perchè ha vinto tutto quello che un calciatore può vincere (Mondiale, Europeo, Pallone d’Oro, Intercontinentale, Champions League, Scudetti), incoroniamo Zidane e lo preferiamo nettamente al fantasista italiano.
ZIDANE voto 10
TOTTI voto 7,5
ATTACCO
Toni-Gilardino contro Henry-Trezeguet. Utopia, visto che Lippi e Domenech hanno scelto da tempo di impostare le loro squadre con un’unica punta. Dei quattro, nella finale di Berlino, ne vedremo in campo soltanto due, probabilmente Toni per l’Italia e Henry per la Francia. Trezeguet non ha neppure chance di entrare, perché il ct transalpino lo considera quinta punta: incomprensibile autolesionismo. E’ opportuno però valutare anche quali sono le alternative. E qui l’Italia scavalca i rivali perché l’innesto di Iaquinta ha sempre funzionato, quello di Del Piero è stato decisivo nella vittoria contro la Germania e poi c’è Pippo Inzaghi, uno nato per il gol. Con “rincalzi” come questi la Francia non può competere: Gouvou, Saha (squalificato) e Wiltord non sono paragonabili alle frecce dell’arco di Lippi.
ITALIA voto 9
FRANCIA voto 8,5
TERZO POSTO ALLA GERMANIA
I padroni di casa della Germania travolgono nella finalina il Portogallo (3-1) e salgono sul podio. Una magra consolazione a pochi giorni dall’amarissima semifinale persa con l’Italia. La partita, vivace e giocata a viso aperto, si è accesa nella ripresa con lo show di Schweinsteiger, autore di una splendida tripletta, la prima (e forse l’ultima) del Mondiale (56’, 61’, 78’). Per il lusitani il gol della bandiera lo ha firmato all’87’ Nuno Gomes, uno che indubbiamente meritava più spazio.