La Germania travolge l’Ecuador (3-0), lo sopravanza in classifica e si aggiudica il girone A. La squadra di Klinsmann fa tris e scatena l’entusiasmo del pubblico tedesco che ora sogna di bissare il successo in casa ottenuto nel 1974. Contro i sudamericani decisivo ancora una volta l’indemoniato Miro Klose, capocannoniere del torneo con 4 centri e autore di una doppietta nel primo tempo: al 4’ raccoglie un cross e annichilisce Mora, al 44’ taglia fuori mezza difesa, portiere compreso, e deposita in rete il raddoppio. Nella ripresa poi è Podolski a timbrare il cartellino per il definitivo 3 a 0 a coronamento di un contropiede. La Germania, forse sottovalutata prima del via, ora fa paura.
Nell’altra inutile sfida del girone A la Polonia nobilita la propria avventura rimontando la Costarica (2-1), davvero opaca e rispedita a casa con zero punti. Vantaggio illusorio dei centro-americani con Gomez (25’, papera di Boruc), poi il difensore polacco Bosacki decide di regalarsi un giorno indimenticabile e con una doppietta (34’ e 67’) dona ai suoi compagni un sorriso in un Mondiale amaro.
Inghilterra-Svezia (girone B) offre spettacolo e finisce in parità (2-2), con la squadra di Eriksson in vantaggio per due volte ma incapace di sferrare il colpo del ko. Gli inglesi incassano l’infortunio in avvio di Owen (brutta distorsione, Mondiale probabilmente finito), poi passano con uno splendido destro da fuori area di Joe Cole (34’). La Svezia reagisce ad inizio ripresa e pareggia con Allback (50’), ma torna sotto quando Gerrard di testa fulmina Isaksson (85’). All’ultimo assalto però la retroguardia inglese, apparsa davvero fragile, sbanda ed offre a Larsson un pallone da spingere in rete (90’). Entrambe avanti: negli ottavi Germania-Svezia e Inghilterra-Ecuador.
Le residue speranze di Trinidad e Tobago si spengono già nel primo tempo del match contro il Paraguay...
La Svizzera compie in pieno il suo dovere, ferisce il Togo nel primo tempo e lo stende nella ripresa con un diagonale chirurgico di Barnetta, il migliore in campo (2-0). Il raddoppio, siglato dal centrocampista di Kuhn proprio all’88’, è un gol di fondamentale importanza perché consente agli elvetici di scavalcare la Corea del Sud nella differenza reti e di erigersi in testa al gruppo G: adesso per accedere agli ottavi di finale, senza prendere in considerazione il risultato della Francia (chiamata a sommergere di gol di Togo), alla Svizzera è sufficiente un pareggio nell’ultima sfida. Contro gli africani la nazionale rossocrociata si mostra subito concentrata e reattiva: al primo affondo, l’area togolese si trasforma in un flipper e la stoccata vincente parte dal piede di Frei (17’) che corregge in rete un assist rasoterra e potente di Barnetta. Nei minuti finali è proprio Barnetta, ispirato da un suggerimento delizioso del ticinese Lustrinelli, a coronare l’assedio elvetico con un destro che bacia la faccia interna del palo e gonfia la rete.
Nel girone H la Spagna spegne il sogno della Tunisia, in vantaggio per oltre un’ora dopo il gol in apertura di Mnari (8’): le Furie Rosse si scatenato nel finale e ribaltano il risultato con Raul (71’) e la doppietta di Torres (77’ e 91’ su rigore). Il successo proietta la squadra di Aragones agli ottavi; per il primo posto nel girone agli spagnoli sarà sufficiente non perdere contro l’Arabia Saudita.
L’unica insidia infatti potrebbe portarla l’Ucraina, che vendica lo schiaffo al debutto rifilando il medesimo risultato proprio agli arabi (4-0), apparsi davvero molto modesti al cospetto di Shevchenko & C. La squadra di Blokhin passa subito con Rusol (4’), accelera con un missile di Rebrov (36’) e dilaga nella ripresa con Shevchenko (46’) e Kalinichenko (84’).
Oggi, dodicesima giornata dei Mondiali, parte l’ultimo turno...
La Francia incassa una beffa atroce e mette a repentaglio il suo Mondiale: si fa rimontare dalla Corea del Sud (1-1), che mantiene il comando del girone G, e ora è costretta a travolgere il Togo nell’ultima sfida. Henry al 9’ sblocca il risultato e lascia presagire una partita in discesa, ma ad una manciata di minuti dal termine Sung (84’) trova il guizzo per beffare Barthez e gelare i transalpini. La Svizzera, che avrebbe indubbiamente preferito una vittoria francese, si trova oggi obbligata a vincere contro il Togo (ore 15), ‘cenerentola’ del gruppo, con almeno due gol di scarto. Così facendo raggiungerebbe la Corea del Sud in testa al girone ed eguaglierebbe la sua differenza reti. Attenzione però: proprio il quoziente gol potrebbe essere decisivo per assegnare il passaggio agli ottavi di finale. Indispensabile dunque che gli attaccanti di Kuhn siano più incisivi e più pragmatici rispetto alla gara contro la Francia.
Un Brasile ancora molto imballato e sottotono si sbarazza con apprensione della coriacea Australia (2-0, girone F), ma timbra il passaporto per gli ottavi: dopo il vantaggio ad inizio secondo tempo (49’) siglato dal neo-papà Adriano (su assist di Ronaldo, in leggerissima ripresa), la Seleçao rischia in almeno due circostanze di incassare il pareggio. Gli errori di Bresciano e Kewell graziano Dida, la traversa ferma Kakà, poi a scacciare la paura ci pensa Fred, appena entrato e chiamato a depositare in rete il pallone dopo un palo colpito da Robinho (90’).
Nell’altra gara del gruppo F frizzante pareggio tra Giappone, virtualmente eliminato, e Croazia (0-0), costretta a piegare l’Australia. Gli slavi sprecano al 22’ l’occasione per la svolta: Miyamoto stende Prso in area, Srna si presenta sul dischetto, ma Kawaguchi riesce ad intercettare il tiro. Poi una traversa di Kranjcar e una clamorosa occasione sprecata da Yanagisawa.
In una partita dominata e rovinata dal nervosismo (tre espulsi: De Rossi, Mastroeni e Pope) gli Stati Uniti inchiodano l’Italia sul pareggio, 1 a 1, e rimescolano le carte nel girone E, il più incerto del Mondiale. Vantaggio azzurro al 22’ con un colpo di testa di Gilardino, il più veloce a correggere in rete una punizione-cross di Pirlo. Il pareggio arriva al 26’ con una clamorosa autorete di Zaccardo che liscia il pallone col sinistro e infila un esterrefatto Buffon. De Rossi perde la testa, sgomita Mc Bride e viene cacciato; fuori anche Mastroeni per un’entrataccia a fine primo tempo. Nella ripresa gli Usa restano addirittura in nove (doppia ammonizione di Pope), ma l’Italia non riesce ad approfittarne.
La copertina della nona giornata di Germania 2006 spetta comunque di diritto ad una squadra africana: il Ghana, piegato all’esordio proprio dagli azzurri, si riscatta strapazzando la Repubblica Ceca che compie un incredibile harakiri. Finisce 2 a 0 con il gol iniziale di Asamoah (che fallisce anche un rigore nella ripresa) e di Muntari all’83. La squadra di Dujkovic, insieme all’Ecuador, assurge a rivelazione del Mondiale e adesso punta alla qualificazione agli ottavi.
Il Portogallo liquida la pratica qualificazione superando l’Iran (2-0, girone D). La formazione di Scolari sblocca il risultato al 63’ con Deco che insacca con un gran destro dal limite. Sedici minuti più tardi il gol che chiude la partita: Figo viene abbattuto in area, Cristiano Ronaldo non sbaglia dal dischetto.
E oggi tornano in campo il Brasile e la Francia. L’apertura della decima giornata è dedicata ad una sfida delicatissima tra Giappone e Croazia: chi perde torna a casa. Alle 18 la Seleçao affronta la sorprendente Australia, avversario che pare comunque abbordabile. In serata nuova chance...
Argentina show, bis dell'Olanda. Sorride l'Angola. - 17.06.06
(foto Keystone)
Una legnata, una lezione di calcio, un’umiliazione. L’Argentina disintegra la Serbia Montenegro sotto lo sguardo estasiato di Maradona e avanza la propria candidatura per il successo finale. Il primo e unico set di una partita a senso unico si chiude con un irriverente 6 a 0, frutto della doppietta di Maxi Rodriguez (6’ e 41’) e degli acuti di Cambiasso (31’), Crespo (79’), Tevez (84’) e Messi (87’). La formazione di Pekerman fornisce una prestazione di eccellente livello tecnico-tattico (splendido il gol del raddoppio siglato da Cambiasso) e dimostra di possedere un mix fenomenale di stelle e gregari, ingredienti fondamentali anche per una competizione come il Mondiale.
La Seleccion si giocherà il primo posto nel girone di ferro (C) con la brillante Olanda di Van Basten, capace di capitalizzare le incertezze difensive della Costa d’Avorio (2-1), eliminata a testa alta. Apre Van Persie su punizione (22’, non impeccabile il portiere Tizié), raddoppia Van Nistelrooy (27’), lanciato sul filo del fuorigioco. Poi un destro spettacolare di Zokora incoccia la traversa, un altro di Bakary Kone si infila all’angolino (38’) e rinvigorisce gli africani, che nella ripresa però non riescono ad acciuffare il pareggio.
In serata l’Angola resiste al Messico (0-0, girone D) e conquista il primo punto del suo Mondiale e della sua storia. La squadra guidata da La Volpe spreca una notevole quantità di occasioni (palo di Marquez, errori di Bravo e Franco), compresa quella di conquistare aritmeticamente l’accesso agli ottavi di finale.
E oggi un altro frullato di emozioni: alle 15 in campo il Portogallo, favorito per la vittoria del girone D, opposto all’Iran. A seguire le sfide decisive per il girone E: la Repubblica Ceca misura le residue speranze del Ghana, l’Italia insegue il bis per fiaccare le velleità degli Stati Uniti.