Argentina e Inghilterra OK, impresa di Trinidad e Tobago - 11.06.06
(foto Keystone)
La sfida più attesa della seconda giornata, quella tra Argentina e Costa d’Avorio, regala grande spettacolo, tante emozioni e tre gol (2 a 1). Due ne segnano i sudamericani (sarebbero tre, ma uno resta ‘fantasma’), che incamerano un successo fondamentale e si proiettano in testa al girone di ferro (C). La squadra di Pekerman si scatena nel primo tempo e va in rete con Crespo (24’), grande opportunista, e con Saviola (38’), davvero geniale. Gli ivoriani sprecano il pareggio con Keita, ma nel secondo tempo mettono alle corde l’Argentina, riaprono la partita con un guizzo di Droga (82’) e inseguono il pareggio fino al fischio finale. Maradona in tribuna impazzisce di gioia. Nel pomeriggio il debutto dell’Inghilterra va secondo pronostico (vittoria inglese per 1 a 0), ma la squadra di Eriksson non impressiona più di tanto. La sfida con il Paraguay si risolve dopo pochi minuti in virtù di un’autorete di Gamarra, intervenuto maldestramente su una punizione di Beckham. Nella ripresa addirittura i sudamericani sprecano la chance del pareggio con un tiro fuori misura di Paredes, innescato da un’uscita scellerata di Robinson (59’).
L’impresa della giornata porta la firma di Trinidad e Tobago, che allo storico debutto al Mondiale riesce ad imbrigliare la Svezia giocando un tempo in inferiorità numerica (espulsione per doppia ammonizione di Avery John al 46’). Nel secondo tempo la formazione allenata da Beenhakker si toglie pure lo sfizio di colpire l’incrocio dei pali con una micidiale conclusione di Glen (58’). Strepitosa la prestazione di Hislop, decisivo in almeno tre occasioni.
Oggi sono in programma altre tre sfide, di cui almeno due dall’esito probabilmente scontato: si apre però con la partita più incerta (ore 15), quella tra Serbia Montenegro e Olanda (gruppo C). Nel pomeriggio l’Iran saggerà le aspettative del Messico (ore 18), mentre in serata, alle 21, il debutto del Portogallo contro gli africani dell’Angola (tutte nel gruppo D).
La Germania fa poker al debutto. Sopresa Ecuador - 10.06.06
(foto Keystone)
Una Germania spumeggiante in attacco e incerta in difesa doma la Costarica (4-2), dilaga nel finale e si aggiudica un successo prezioso all’esordio. I padroni di casa, privi della stella Ballack, sbloccano il risultato con uno straordinario destro ad incrociare di Lahm (6’) e si immaginano un match in discesa. Ma Wanchope, dopo soli sei minuti, scatta sul filo del fuorigioco e trafigge Lehmann per il sorprendente pareggio (12’). A quel punto sale in cattedra Klose, cecchino infallibile e trascinatore della squadra di Klinsmann proprio nel giorno del suo 28° compleanno. Al 17’ si fa trovare in linea su un diagonale-assist di Schweinsteiger per il nuovo vantaggio tedesco. Esplode l’Allianz Arena di Monaco, eccellente teatro per la ‘prima’ di Germania 2006. L’entusiasmo dilaga al momento del tris, realizzato ancora da Klose che gonfia la rete raccogliendo una corta respinta di Porras (61’). La Germania si regala un brivido con un'altra errata applicazione del fuorigioco, sfruttata da Wanchope per riaprire la partita (73’). Il pubblico tedesco allontana la paura quando un missile di Frings da 30 metri indovina l’incrocio (87’) e chiude la contesa. Nell’incontro serale colpo grosso dell’Ecuador: grazie ad una gara tatticamente perfetta e ad un cinismo insospettabile, i sudamericani liquidano la Polonia (2-0) con un gol per tempo di Carlos Tenorio (24’) e Delgado (80’). Sfortunata la formazione di Janas nel finale: una traversa di Jelen e un palo di Brozek negano anche il gol della speranza. Nel gruppo A in testa, appaiate con tre punti, Germania e Ecuador. Oggi è in programma il debutto di altre due grandi pretendenti alla Coppa del Mondo: alle 15 l’Inghilterra affronterà il Paraguay (gruppo B), mentre alle 21 la sfida più interessante della seconda giornata metterà di fronte Argentina e Costa d’Avorio (C). Nel mezzo, con fischio d’inizio alle 18, l’altro match del gruppo B, tra la Svezia e i debuttanti di Trinidad e Tobago.
Finalmente Germania 2006! Dal 9 giugno al 9 luglio la 18° edizione dei Campionati del Mondo di calcio regalerà a 5 miliardi di spettatori un condensato di emozioni, di gioie e di delusioni sportive. Il Mondiale sbarca nuovamente in Europa dopo la discussa parentesi in Oriente (Corea e Giappone) e pone alla ribalta un paese, la Germania, che per un mese sarà l’ombelico del mondo. L’attesissima kermesse torna in terra tedesca a 32 anni di distanza (1974), in quella occasione furono proprio i padroni di casa della Germania Ovest a trionfare. La manifestazione che prenderà il via tra poche ore sarà inevitabilmente un evento sportivo destinato a rimanere nella storia. 64 partite da disputare, 32 squadre partecipanti, espressione di 5 continenti, pronte a contendersi l’ambita Coppa del Mondo. In precedenza solo nel 1982 tutto il mondo era stato rappresentato: allora partecipò la Nuova Zelanda in nome dell’Oceania, questa volta toccherà all’Australia che curiosamente torna a disputare un Mondiale proprio dal lontano 1974.
Le favorite
Poche volte è capitato che una squadra sia considerata superfavorita ai nastri di partenza: questo ruolo spetta di diritto al Brasile delle stelle (Adriano, Kakà, Ronaldinho, Ronaldo), una formidabile unione di talenti che in Germania cercherà di alzare al cielo il sesto titolo. Solo una volta una nazionale sudamericana è riuscita ad imporsi in un Mondiale che si è svolto nel Vecchio Continente (mai è avvenuto il contrario): l’impresa fu proprio del Brasile del giovane Pelé, che trionfò in Svezia nel 1958. Dietro alla Seleçao sgomita un nugolo di pretendenti che, per i valori espressi nei gironi di qualificazione, per le individualità, la storia, il blasone e la tradizione, possono ambire a conquistare la Coppa del Mondo: in rigoroso ordine alfabetico citiamo l’Argentina del nuovo fenomeno Messi, la Francia dell’eterno Zidane e del micidiale Henry, la Germania di Ballack,...